Mare & spiaggia

"La storia di Smeagol è una storia che premia la vita"

Leone Cantarini, Presidente AMP Torre del Cerrano

Il rilascio della tartaruga Smeagol in AMP. Una storia che "premia la vita"

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La storia di Smeagol, la tartaruga salvata due anni fa sulle spiagge dell'AMP Torre del Cerrano, che finalmente tornerà a nuotare nell'Area Marina.

Siamo particolarmente entusiasti di potervi raccontare questa storia, oggi. Una storia che, come dice il Presidente dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano dott. Leone Cantarini, "premia la vita", attraverso la cooperazione tra gli enti. 

È la storia di Smeagol, una giovane tartaruga marina che grazie al lavoro dei volontari del Centro Recupero e Riabilitazione Tartarughe Marine L. Cagnolaro, con la collaborazione di ARTA Abruzzo, Guardia Costiera e AMP Torre del Cerrano, lunedì 9 luglio tornerà a nuotare sana e salva nelle acque dell'Area Marina Protetta.

Questa storia inizia il 27 ottobre 2016. In quei giorni, a seguito di fortissime mareggiate, lungo la costa abruzzese erano stati trovati spiaggiati ben 22 esemplari di tartaruga marina. Tra loro, i volontari del CRTM sono riusciti a salvarne solo una: Smeagol.

Tartaruga Smeagol AMP Cerrano

(La tartaruga Smeagol, salvata il 27 ottobre 2016 sulle spiagge dell'AMP Torre del Cerrano dai volontari del Centro Recupero Tartarughe Marine "Cagnolaro". Foto del dott. V.Olivieri)

Smeagol era un esemplare giovanissimo, tra 1 e 2 anni di età. Le onde violente avevano spinto la tartaruga proprio sull'arenile dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano. È lì che i volontari del centro Cagnolaro sono riusciti a recuperarla e portarla in salvo presso il Centro. 

Smeagol però versava in condizioni disperate: non c'era solo il trauma dello spiaggiamento da affrontare, ma anche una Debilitated Turtle Syndorme e una forte malnutrizione. La riabilitazione della tartaruga è stata lunga: dopo quasi due anni di cure, oggi Smeagol pesa quasi 3kg, ha 3 o 4 anni di età e gode di ottima salute: per questo la mattina del 9 luglio tornerà libera in mare.

È particolarmente commovente che Smeagol riprenderà a nuotare proprio dove le onde la avevano fermata: nelle acque dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano. L'evento del rilascio in acqua è infatti fissato alle ore 10.00 circa a partire dall'Info-Point di Torre Cerrano. Un evento aperto al pubblico, proprio per raccontare una storia a lieto fine di tutela di una specie che vive, minacciata, nel nostro mare. I visitatori potranno conoscere Smeagol prima del suo rilascio, coordinati dalle Guide del Cerrano e dalle Guide del Borsacchio.

Ad accompagnare questa tartaruga verso la sua seconda vita, saranno proprio i suoi "salvatori" dell'Istituto Cagnolaro. In primis, il dottor Vincenzo Olivieri che, accompagnato dal com. Santoriello dell'Ufficio Marittimo Locale di Silvi, condurrà l'esemplare ormai in forze a bordo della motonave Ermione messa a disposizione da ARTA Abruzzo. Con lui, il presidente dell' AMP Torre del Cerrano, i sindaci di Pineto e Silvi, il direttore dell'ARTA dott. Francesco Chiavaroli e il presidente dell'associazione Guide del Cerrano Roberto Di Giandomenico

 

(Locandina dell'evento di rilascio di Smeagol in natura: lunedì 9 luglio ore 10.00 InfoPoint di Torre Cerrano)

La motonave Ermione attenderà la piccola Smeagol attraccata al campo boe dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano. Una volta che la tartaruga sarà a bordo, l'imbarcazione messa a disposizione dall'ARTA Abruzzo la accompagnerà al largo, verso la sua nuova vita. Il Presidente di AMP Leone Cantarini, in una nota, ringrazia tutti coloro che hanno reso possibile il recupero e la riabilitazione della tartaruga, e tutti gli enti che hanno collaborato al rilascio in natura di Smeagol.

Già lo scorso anno, in seguito ad una serie di avvistamenti di esemplari di Caretta caretta lungo le coste abruzzesi, l'Area Marina Protetta Torre del Cerrano e il Centro Studi Cetacei di Pescara, legato al CRTM, insieme alla Guardia Costiera, avevano diramato un vademecum per soccorrere le tartarughe in difficoltà, in caso di avvistamento. 

La prima cosa da fare, se si incontra un esemplare in difficoltà, è chiamare il numero d’emergenza gratuito 1530. La tartaruga va coperta con un telo bagnato e tenuta fuori dall’acqua. Nell’eventualità in cui sia intrappolata da oggetti di plastica o reti, non bisogna tentare di liberarla, ma si deve aspettare l’arrivo degli esperti. In questi casi l'AMP fa riferimento ai volontari del Centro Studi Cetacei di Pescara, in grado di intervenire nel modo corretto.

Tra i fattori che spingono le tartarughe a disorientarsi, l'inquinamento luminoso ha un ruolo preponderante, nel caso dei piccoli che dalle coste devono raggiungere il mare. Il Regolamento di Esecuzione dell'Area Marina Protetta, entrato in vigore a gennaio 2017, tiene conto di questo fenomeno. A minacciare la specie, però, c'è anche l'inquinamento dei mari, la presenza di plastiche in acqua e l'utilizzo di sistemi di pesca invasivi. Problemi che l'AMP si sforza di risolvere con iniziative e progetti, come per es., Act4Litter.

Dall'altro lato, c'è il grande lavoro del CRTM Cagnolaro, che ogni anno ospita 60 esemplari di tartarughe marine. I suoi volontari sono professionisti, soci del Centro Studi Cetacei, ed operano gratuitamente per la salvaguardia delle tartarughe marine. Terminati i percorsi di riabilitazione, le tartarughe vengono reintrodotte in natura con la collaborazione della Guardia Costiera. Proprio come avverrà lunedì 9 luglio a Smeagol.

La storia di Smeagol, quindi, inizia e ricomincia, ancora più bella, nel cuore dell'Area Marina Protetta, davanti al profilo maestoso della Torre Cerrano, che in questi casi, più che mai, è davvero una torre a difesa del mare. 

 

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